Ciao blog,
ti trascuro molto, ma se sapessi quante cose sono successe, per lo più faticose, preoccupanti che mi hanno preso tutta la giornata e mi ritrovavo da sabato a sabato senza accorgermene. Sono riuscita ad andare tre ore in baita e ho saputo con enorme dispiacere che T, la pastora, ha venduto le sue capre e lascia tutto perchè è stanca delle continue lamentele, le hanno fatto multe salatissime, che lei non riesce a pagare perchè l'unico introito che ha è dalla vendita dei formaggi che lei fa con il latte delle capre e quindi.......dopo 6 anni se ne va e sarà dura vedere ancora i prati rasati, e poi a me faceva sentire la sua presenza discreta, non mi sono mai sentita sola lassù.
R sta male, non mangiava nè beveva e da tanti giorni ormai, forse ora siamo arrivati ad una cura che lo potrebbe aiutare.
Credevo di dover mettere da parte anche la mia passione della cucina, perchè lui deve seguire un'alimentazione povera di sughi, intingoli, salumi, formaggi stagionati, spezie, dolci grassi, carni rosse, fritti, verdure crude, cioccolato vario, agrumi, pane fresco, cereali, ecc... Sono andata a comprare fette biscottate e crackers pur facendo in casa il pane con la mia pasta madre, ma quando a casa, ho letto l'etichetta delle fette biscottate uaohhhh che alimentazione leggera! Oltre alla farina c'è una quantità di roba impressionante, così mi sono fatta le fette biscottate da sola:
500 gr. farina , 70 gr. zucchero, sale, 15 gr. lievito birra, 100 gr. latticello e il resto di acqua per avere un impasto morbido ma da lavorare con le man i ( circa 150 gr.), 4 cucchiai di olio di semi ; fai il lievitino, poi impasti tutto insieme, fai lievitare, reimpasti un pò e fai due filoncini, li metti in teglia efai lievitare ancora.
Metti in forna a 190 ° per 40 min. A questo punto, siccome era sera tardi, ho lasciato riposare i due pani sulla gratella e il giorno dopo li ho fettati a 1 cm, e li ho messi sulla gratella con il forno a ventilazione forzata per 15 min circa, si sono dorate e sono buonissime, R le mangia volentieri con il latte e il tè e L ne va matta. a me ricordano le fette biscottate della Gentilini ed anche i biscotti della salute di una volta.
Bene, a proposito ora me ne vado a mangiare una con il miele di A e un buon tè.
Ciao
giovedì 4 ottobre 2012
mercoledì 26 settembre 2012
Patate e funghi
Piove!
Avevo trovato un buco libero per andare in montagna a "cavar patate" ma piove.
Allora sono andata in città per alcune commissioni, sono passata a piazza delle Erbe e meraviglia delle meraviglie...... tre bancarelle cariche di finferli, brise, cappelloni, funghi dal sangue, russole ed altri e tutta roba dei nostri boschi! Che sciocca a lamentarmi della pioggia ! Guarda che miracolo che succede quando il bosco, dopo tanto caldo, si bagna ! Allora domani che faccio vado per patate o per brise?
Avevo trovato un buco libero per andare in montagna a "cavar patate" ma piove.
Allora sono andata in città per alcune commissioni, sono passata a piazza delle Erbe e meraviglia delle meraviglie...... tre bancarelle cariche di finferli, brise, cappelloni, funghi dal sangue, russole ed altri e tutta roba dei nostri boschi! Che sciocca a lamentarmi della pioggia ! Guarda che miracolo che succede quando il bosco, dopo tanto caldo, si bagna ! Allora domani che faccio vado per patate o per brise?
giovedì 20 settembre 2012
Meglio così
Stamattina ho letto sul quotidiano che amo, di una bambina di dodici anni che si è buttata dalla finestra di casa sua e che ha lasciato un sms che diceva così "odio la scuola, odio la mia famiglia".
Non so perchè ma ho pensato a S e alla sua famiglia, e ho visto come è buono il Signore che ha dato a S la forza di seguire passo passo i suoi figli, di controllare ogni loro decisione, di indagare sulle loro amicizie, di dire "no" quando era il caso di dire no, di punirli quando erano disobbedienti e di consolarli quando erano scoraggiati, di far loro apprezzare le cose che hanno, di metterli in gardia contro i pericoli che ci sono fuori casa, di aiutarli nelle difficoltà dei rapporti con gli altri cercando sempre l'occasione di fare comunione, di sdrammatizzare i problemi con i loro amici, di aver lasciato il suo lavoro per un anno per stare vicino a loro,e soprattutto di passar loro la fede che li sta abituando all'idea che anche la morte non è l'ultima parola per tutti noi.
Tutto questo lo ha fatto S insieme a N, e non è stato senza conseguenze per S, la stanchezza ha provocato tensione e ansia, che lei sta curando con santa pazienza, ma meglio così, cara S, meglio così perchè stai salvando i vostri figli dalla depressione e dall'ansia che ha portato quella bambina bisognosa di conferme, di protezione, di punti certi a cui aggrapparsi, a decidere che l'unica soluzione era la morte.
Non so perchè ma ho pensato a S e alla sua famiglia, e ho visto come è buono il Signore che ha dato a S la forza di seguire passo passo i suoi figli, di controllare ogni loro decisione, di indagare sulle loro amicizie, di dire "no" quando era il caso di dire no, di punirli quando erano disobbedienti e di consolarli quando erano scoraggiati, di far loro apprezzare le cose che hanno, di metterli in gardia contro i pericoli che ci sono fuori casa, di aiutarli nelle difficoltà dei rapporti con gli altri cercando sempre l'occasione di fare comunione, di sdrammatizzare i problemi con i loro amici, di aver lasciato il suo lavoro per un anno per stare vicino a loro,e soprattutto di passar loro la fede che li sta abituando all'idea che anche la morte non è l'ultima parola per tutti noi.
Tutto questo lo ha fatto S insieme a N, e non è stato senza conseguenze per S, la stanchezza ha provocato tensione e ansia, che lei sta curando con santa pazienza, ma meglio così, cara S, meglio così perchè stai salvando i vostri figli dalla depressione e dall'ansia che ha portato quella bambina bisognosa di conferme, di protezione, di punti certi a cui aggrapparsi, a decidere che l'unica soluzione era la morte.
domenica 16 settembre 2012
Caro blog,
è passato un mese ed io non ho voluto scrivere perchè non volevo "appallarti" con le mie storie.
Ieri, domenica, è stata una bellissima giornata, considerando il tenore delle giornate che passo solitamente.
Siamo andati ad Anterivo e abbiamo trovato tutto il paese in festa: la banda, le donne in costume tradizionale tutto fiori e nastri, poi i pompieri in grande uniforme e poi il popolo, tutto in processione.
è passato un mese ed io non ho voluto scrivere perchè non volevo "appallarti" con le mie storie.
Ieri, domenica, è stata una bellissima giornata, considerando il tenore delle giornate che passo solitamente.
Siamo andati ad Anterivo e abbiamo trovato tutto il paese in festa: la banda, le donne in costume tradizionale tutto fiori e nastri, poi i pompieri in grande uniforme e poi il popolo, tutto in processione.
mercoledì 29 agosto 2012
i miei nipoti
premetto che adoro i dolci, quelli fatti bene e non improvvisati, e non sopporto di dover mangiare torte o altro, inventate da pasticcieri dell'ultima ora, che di solito non sanno di niente.
Quindi, tanto per essere modesta, io di dolci me ne intendo e oggi, nel tormentoso dubbio se fare una torta di ricotta oppure no (considerando che sto sempre e a dieta), ho cominciato a pensare ai miei nipoti e a confrontarli con i dolci.
Pensavo: a chi può rassomigliare M.? A un diplomatico. Non c'è niente di segreto,si vede tutto: pasta sfoglia,crema, pandi spagna, marmellata,pan di spagna, crema, pasta sfoglia, zucchero a velo. Tutto a strati, uno sopra l'altro e tu credi di sapere che gusto ha, ma quando lo mordi senti una prima resistenza della sfoglia, ma una volta affondati i denti ti accorgi di come sia tutto morbido ben combinato, equilibrato e ti ritrovi con il naso impolverato di zucchero a velo, impalpabile, leggero e dolcissimo. Questa è M.
Poi c'è E, la seconda nipote. Lei è nu' baba'. In Scozia è dimagrita, ma la sua figura è comunque tonda, non ha spigoli, proprio come il babà.A guardarlo sembra soffice, leggero, rassicurante, ma quando lo prendi in mano ti accorgi che pesa, decidi di morderlo e senti che la pasta è bagnata di rum che si mescola perfettamente con la crema pasticcera e cede quella nota di alcolico al dolce che non ci sta affatto male.
Ed ecco la volta di G: la fiamma al cioccolato, quella pastarella a forma di Pan di Zucchero che non ha crosta, è pastosa, piena di sapore, scura, buona dall'inizio alla fine, che non riesci a capire bene di cosa è fatta, sai solo che c'è tanto cioccolato che da' grinta al tutto e quando hai finito di mangiarla sei soddisfatto.
C'è ancora E: un cioccolatino ripieno al caffè. Prima di tutto devi togliere la carta dorata, lucida, che lo avvolge, poi noti come sia levigato il cioccolato, lo addenti e scroc .. la tua bocca viene invasa dal liquido più buono del mondo: il caffè ristretto e zuccheroso che sta dentro.Una bomba energetica racchiusa in pochi grammi di cioccolato.
Ed ecco L: siccome èancora piccoletta, non so come sarà fra qualche anno. Ora mi ricorda un cannolo alla crema che a guardarlo ti viene voglia di mangiarlo subito perchè pensi allabontà della crema ma quando attacchi a mangiare devi prima vedertela con la pasta sfoglia consistente e abbondante e n on sai se il pasticciere è stato onesto e l'ha riempito fino in fondo.
Siamo a S, un bignè allo zabaione. Esternamente tondo ben fatto, spennellato di glassa, che nasconde all'interno il suo segreto, lo abbraccia, lo avvolge, lo protegge. L'interno è da sballo: dolce, soffice, liquoroso, ma racchiuso, nascosto.
Ora tocca a L di C e Y: una sfogliatella napoletana che prima di arrivare alla crema di semolino e ricotta, devi vedertela con strati e strati di pasta sfogliata con lo strutto.
Il primo morso è di pasta croccante, semidolce, che provoca chi la mangia a cercare il ripieno, che arriva dopo due o tre bocconi, ma ti ricompensa di tutta l'attesa.
Ed infine il piccolino P: tanta panna tra due meringhe dolcissime, bianca come la purezza, leggera come la felicità.
Quindi, tanto per essere modesta, io di dolci me ne intendo e oggi, nel tormentoso dubbio se fare una torta di ricotta oppure no (considerando che sto sempre e a dieta), ho cominciato a pensare ai miei nipoti e a confrontarli con i dolci.
Pensavo: a chi può rassomigliare M.? A un diplomatico. Non c'è niente di segreto,si vede tutto: pasta sfoglia,crema, pandi spagna, marmellata,pan di spagna, crema, pasta sfoglia, zucchero a velo. Tutto a strati, uno sopra l'altro e tu credi di sapere che gusto ha, ma quando lo mordi senti una prima resistenza della sfoglia, ma una volta affondati i denti ti accorgi di come sia tutto morbido ben combinato, equilibrato e ti ritrovi con il naso impolverato di zucchero a velo, impalpabile, leggero e dolcissimo. Questa è M.
Poi c'è E, la seconda nipote. Lei è nu' baba'. In Scozia è dimagrita, ma la sua figura è comunque tonda, non ha spigoli, proprio come il babà.A guardarlo sembra soffice, leggero, rassicurante, ma quando lo prendi in mano ti accorgi che pesa, decidi di morderlo e senti che la pasta è bagnata di rum che si mescola perfettamente con la crema pasticcera e cede quella nota di alcolico al dolce che non ci sta affatto male.
Ed ecco la volta di G: la fiamma al cioccolato, quella pastarella a forma di Pan di Zucchero che non ha crosta, è pastosa, piena di sapore, scura, buona dall'inizio alla fine, che non riesci a capire bene di cosa è fatta, sai solo che c'è tanto cioccolato che da' grinta al tutto e quando hai finito di mangiarla sei soddisfatto.
C'è ancora E: un cioccolatino ripieno al caffè. Prima di tutto devi togliere la carta dorata, lucida, che lo avvolge, poi noti come sia levigato il cioccolato, lo addenti e scroc .. la tua bocca viene invasa dal liquido più buono del mondo: il caffè ristretto e zuccheroso che sta dentro.Una bomba energetica racchiusa in pochi grammi di cioccolato.
Ed ecco L: siccome èancora piccoletta, non so come sarà fra qualche anno. Ora mi ricorda un cannolo alla crema che a guardarlo ti viene voglia di mangiarlo subito perchè pensi allabontà della crema ma quando attacchi a mangiare devi prima vedertela con la pasta sfoglia consistente e abbondante e n on sai se il pasticciere è stato onesto e l'ha riempito fino in fondo.
Siamo a S, un bignè allo zabaione. Esternamente tondo ben fatto, spennellato di glassa, che nasconde all'interno il suo segreto, lo abbraccia, lo avvolge, lo protegge. L'interno è da sballo: dolce, soffice, liquoroso, ma racchiuso, nascosto.
Ora tocca a L di C e Y: una sfogliatella napoletana che prima di arrivare alla crema di semolino e ricotta, devi vedertela con strati e strati di pasta sfogliata con lo strutto.
Il primo morso è di pasta croccante, semidolce, che provoca chi la mangia a cercare il ripieno, che arriva dopo due o tre bocconi, ma ti ricompensa di tutta l'attesa.
Ed infine il piccolino P: tanta panna tra due meringhe dolcissime, bianca come la purezza, leggera come la felicità.
giovedì 16 agosto 2012
conserve e altro
oggi ho finito di sterilizzare le ultime 50 bottigliette di salsa di pomodoro.
Ne ho lavorati 42 chili fino ad ora, ma non è finita qui. Ma devo dire che io sono "alla vecchia" nel senso che ho un comunissimo passaverdure e con quello passo i pomodori pugliesi, poi ci metto una foglia di basilico, chiudo e sterilizzo, un pò di bottiglie alla volta, piano piano,senza ammazzarmi di fatica e per me è una grande soddisfazione poi , poterle offrire ai miei figli. Tempo di crisi .... e si ritorna a fare quello che si faceva 20 anni fa.
In questo mese ho letto tre libri: "il torto del soldato" del mio adorato Erri De Luca che, come sempre mi ha coinvolto così tanto che l'ho letto in un giorno.
Lui, quando scrive, commuove per la sua profondità nel descrivere l'uomo, l'animale, la natura e non ha paura di mostrare tutte le loro fragilità, i loro limiti, tutto quello che c'è di più nascosto in loro, ma con una misericordia e un amore, senza giudizio alcuno, sempre con un'anelito di soprannaturale che rende ogni comportamento giustificabile, addirittura amabile, e tu ti riconcilii con la tua storia e ti senti rappacificata.
Mai, alla fine della lettura di un suo libro, io sono rimasta con l'amaro in bocca.
Ho letto tutto di lui, anche le traduzioni del Vecchio Testamento (Bibbia):Giona, Rth, Qoelet, Sansone.
Ora sto aspettanto la spedizione di "Le sante dello scandalo" e " Nocciolo di oliva".
Poi con "Io sono qui" di Mariapia Bonanate ho dovuto leggere "Diario 1941 - 1943 " di Etty Illesum, perchè La Bonanate, nel suo libro, parlava con Etty e confrontava il suo dolore con il dolore di questa donna morta nel lager nazista di Auschwitz che ha raccontato in un diario tutta la sua esperienza di lotta tra la vita che sentiva prorompere in lei e la morte che aveva intorno.
Il libro d M. Bonanate è bello, molto bello, pieno di una sofferenza a cui ha dato un senso, e il senso è l'eternità, ma io che sto vivendo la sua stessa esperienza ho visto nel suo rapporto angoscioso con suo marito un limite grandissimo: quello di non vivere accanto a lui continuamente, di aver delegato tutto agli altri, di non potergli tenere la mano per ore, così semplicemente, accettandolo e conoscendolo ora.
La sofferenza è un'esperienza necessaria per vivere pienamente la vita, per camminare con i piedi per terra, per entrare in confidenza con la morte, per dare importanza solo alle cose importanti, per misurare la tua capacità di amare, per distinguere il bene dal male, per assaporare l'abbandono nella Provvidenza, per chiedere aiuto (che è molto più difficile che dare aiuto), per sentire il cuore pieno, traboccante di pietà per tutte le altre sofferenze. E ti pare poco?
Ne ho lavorati 42 chili fino ad ora, ma non è finita qui. Ma devo dire che io sono "alla vecchia" nel senso che ho un comunissimo passaverdure e con quello passo i pomodori pugliesi, poi ci metto una foglia di basilico, chiudo e sterilizzo, un pò di bottiglie alla volta, piano piano,senza ammazzarmi di fatica e per me è una grande soddisfazione poi , poterle offrire ai miei figli. Tempo di crisi .... e si ritorna a fare quello che si faceva 20 anni fa.
In questo mese ho letto tre libri: "il torto del soldato" del mio adorato Erri De Luca che, come sempre mi ha coinvolto così tanto che l'ho letto in un giorno.
Lui, quando scrive, commuove per la sua profondità nel descrivere l'uomo, l'animale, la natura e non ha paura di mostrare tutte le loro fragilità, i loro limiti, tutto quello che c'è di più nascosto in loro, ma con una misericordia e un amore, senza giudizio alcuno, sempre con un'anelito di soprannaturale che rende ogni comportamento giustificabile, addirittura amabile, e tu ti riconcilii con la tua storia e ti senti rappacificata.
Mai, alla fine della lettura di un suo libro, io sono rimasta con l'amaro in bocca.
Ho letto tutto di lui, anche le traduzioni del Vecchio Testamento (Bibbia):Giona, Rth, Qoelet, Sansone.
Ora sto aspettanto la spedizione di "Le sante dello scandalo" e " Nocciolo di oliva".
Poi con "Io sono qui" di Mariapia Bonanate ho dovuto leggere "Diario 1941 - 1943 " di Etty Illesum, perchè La Bonanate, nel suo libro, parlava con Etty e confrontava il suo dolore con il dolore di questa donna morta nel lager nazista di Auschwitz che ha raccontato in un diario tutta la sua esperienza di lotta tra la vita che sentiva prorompere in lei e la morte che aveva intorno.
Il libro d M. Bonanate è bello, molto bello, pieno di una sofferenza a cui ha dato un senso, e il senso è l'eternità, ma io che sto vivendo la sua stessa esperienza ho visto nel suo rapporto angoscioso con suo marito un limite grandissimo: quello di non vivere accanto a lui continuamente, di aver delegato tutto agli altri, di non potergli tenere la mano per ore, così semplicemente, accettandolo e conoscendolo ora.
La sofferenza è un'esperienza necessaria per vivere pienamente la vita, per camminare con i piedi per terra, per entrare in confidenza con la morte, per dare importanza solo alle cose importanti, per misurare la tua capacità di amare, per distinguere il bene dal male, per assaporare l'abbandono nella Provvidenza, per chiedere aiuto (che è molto più difficile che dare aiuto), per sentire il cuore pieno, traboccante di pietà per tutte le altre sofferenze. E ti pare poco?
mercoledì 15 agosto 2012
Ferragosto
Cosa mi succede? Perchè tanta pace dentro di me? R è sempre più passivo, abbandonato nelle nostre mani, io cerco di non pensare a come era solo 6 anni fa, lo guardo oggi ed è bellissimo mio marito, molto più bello di 6 anni fa, ha una luce nei suoi occhi che mi rincuora quando mi faccio prendere dalla pietà, e quella luce mi dice " stai serena perchè io sono sereno. Semplicemente stammi vicino, tienimi la mano, sorridimi e accompagnami per la strada fino a dove...non si sa".
Bene.
Ferragosto in Italia, festa della Assunzione di Maria in cielo. Festa importante per la Chiesa e per tutti i cristiani cattolici. Già perchè, per esempio per gli ortodossi questa festa cade il 28 agosto, e oggi per loro si ceòlebra la Trasfigurazione. Queste cose le so da L che è, appunto, ortodossa ucraina e che è arrivata in questa casa a portare un pò di sollievo.
Fra 12 giorni ritorneranno dalla Scozia i miei nipoti insieme ai loro genitori, e avranno da ra<ccontarmi tante belle cose, e una in particolare sarà come una valanga di parole.
Oggi è l'anniversario della morte di Julia Child. Ho guardato la sua storia e alcune sue ricette. Voglio fare una torta di mele all'antica in cui l' olio di mais sostituisce il burro, perchè ho scoperto che usandolo, i dolci vengono buonissimi.
L'altro giorno, per esempio, ho fatto una treccia dolce sfogliata, usando l'olio ed è venuta sofficissima e sfogliata bene.
Oggi C Y e L sono in baita con tanti amici, tra cui un prete. Faranno l'Eucarestia lassù e mangeranno tanta carne cotta sul porfido, insieme a cappucci in insalata, formaggi, insalata di pasta, e la torta di grano saraceno ripiena di composta di mirtilli rossi, fatta da me. Il tutto annaffiato da buon vino moscato prodotto da A di Besenello. Poi andranno nel bosco a fare una passeggiata fino a Golden Brunnen un bosco bellissimo di larici, e raccoglieranno lamponi, mirtilli, fragole e forse funghi.
Chi sta meglio di loro?
Adesso ti saluto e vado a fare 'sta torta altrimenti non arrivo più.
Ciao, buon Ferragosto!
Bene.
Ferragosto in Italia, festa della Assunzione di Maria in cielo. Festa importante per la Chiesa e per tutti i cristiani cattolici. Già perchè, per esempio per gli ortodossi questa festa cade il 28 agosto, e oggi per loro si ceòlebra la Trasfigurazione. Queste cose le so da L che è, appunto, ortodossa ucraina e che è arrivata in questa casa a portare un pò di sollievo.
Fra 12 giorni ritorneranno dalla Scozia i miei nipoti insieme ai loro genitori, e avranno da ra<ccontarmi tante belle cose, e una in particolare sarà come una valanga di parole.
Oggi è l'anniversario della morte di Julia Child. Ho guardato la sua storia e alcune sue ricette. Voglio fare una torta di mele all'antica in cui l' olio di mais sostituisce il burro, perchè ho scoperto che usandolo, i dolci vengono buonissimi.
L'altro giorno, per esempio, ho fatto una treccia dolce sfogliata, usando l'olio ed è venuta sofficissima e sfogliata bene.
Oggi C Y e L sono in baita con tanti amici, tra cui un prete. Faranno l'Eucarestia lassù e mangeranno tanta carne cotta sul porfido, insieme a cappucci in insalata, formaggi, insalata di pasta, e la torta di grano saraceno ripiena di composta di mirtilli rossi, fatta da me. Il tutto annaffiato da buon vino moscato prodotto da A di Besenello. Poi andranno nel bosco a fare una passeggiata fino a Golden Brunnen un bosco bellissimo di larici, e raccoglieranno lamponi, mirtilli, fragole e forse funghi.
Chi sta meglio di loro?
Adesso ti saluto e vado a fare 'sta torta altrimenti non arrivo più.
Ciao, buon Ferragosto!
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