Ciao,
che figura stamattina!
Siamo andate, io e L, a fare il permesso di soggiorno in un ufficio della Provincia di Trento.e alla faccia di quelli che dicono che in Provincia nessuno lavora! Siamo state accolte da un dott.L "moltissimo gentilissimo" come dice L, che mentre svolgeva la nostra pratica, rispondeva al telefono, alla porta e soddisfaceva tutte le richieste, chiedendoci continuamente scusa. Sul tavolo aveva una cartella intestata "Conversione alla laurea". Din! Uno + uno fa due: ho pensato che quella era la persona che in quell'ufficio portava sulle spalle anche il lavoro degli altri, era l'asinello sul quale, forse, gli altri scaricavano le loro pigrizie, in più c'era la cartella della conversione, ho guardato nella borsa convinta di non avere Inviti, e invece era lì che aspettava il caro biglietto con Maria e Gesù, mi sono fatta coraggio e l'ho invitato ad ascoltare, mi ha guardata meravigliato e sorridente e poi...sai cosa ha fatto? Si è messo cappello e cappotto e ci ha accompagnate in un altro ufficio, fuori del suo edificio, in un'altra strada.
Mentre salivamo le scale, le mie gambe non hanno retto e mi sono spiaccicata a terra, ma dalla vergogna ho fatto prima ad alzarmi che a cadere! L e il dott. L erano preoccupati ma io con non chalance, ho continuato a camminare come se niente fosse, anche se zoppicavo dentro di me! Sei grande Signore! Mi fai annunciare e poi mi metti con la faccia nella polvere, ti ringrazio perchè tutto serve per attirare a te i poveri .
Quando ci ha lasciate, mi ha ringraziato, lui a me, capisci?
Non sono capace di mettere questa foto diritta, ma si può vedere lo stesso, quanto sono belle queste torte che fa mia nuora G , se ne avessi avuta una per le mani stamattina, l'avrei regalata al dott. L.
giovedì 17 gennaio 2013
lunedì 14 gennaio 2013
i Blinis

Ciao, non mi va di stirare, ce ne sono una quantità infinita e a me non va.
Sento la mia amica di sempre,l'ansia, che mi vuole venire a trovare per rovinarmi la serata, allora in attesa di trovare la chiave di volta per andare a stirare, ti mostro i blinis che ho fatto oggi a pranzo. Sono come delle crespelle, ma un pò elaborati, molto spessi ma anche sofficissimi.
Li ho serviti con del caviale e dello stracchino, e per contorno ho spadellato una zucca grattugiata con cipolla e olio. Era tutto veramente buono e delicato.
sabato 12 gennaio 2013
E per me?.
Ciao, sono le dieci della sera e finalmente mi siedo solo per dieci minuti e ti dico.
Stanotte sono andata a letto all'una e mezzo, dopo aver fatto la baby sitter a casa di N e S. Stamattina alle sei la sveglia per la pappa di R, colazione, una toeletta veloce e poi a fare la spesa prima che arrivasse il casino di gente dappertutto. Ah dimenticavo, ho fatto la spesa anche per C, gliel'ho portata, un caffè e poi di corsa a casa per fare il bagno a R, dopodichè scopa e paletta, sbatti di qua e lava di là, in cucina per preparare il pranzo, alza R, metti R a letto, mangia con L che intanto mi aiutava nei lavori. L libera per tutto il pomeriggio, allora lavo i piatti e sistemo la cucina, intanto R ha finito anche di assumere l'acqua, mi siedo vicino a lui e mi viene l'abbiocco, no non devo dormire perchè ho promesso una torta ai bambini ( ma perchè l'ho fatto?), mi alzo mentre R dorme e impasto una torta di grano saraceno molto nutriente, ma siccome avevo scongelato tanto burro decido di farne due, tanto per far qualcosa.
Con le torte in forno,risistemo la cucina e daradada.... ecco il citofono: M e E arrivano con tanta voglia di stare con me, dunque tè fette e marmellata, intanto R si sveglia lo mettiamo in poltrona con il sollevatore e lo spingiamo fino al tavolo così da poter stare tutti insieme, sorseggiamo un infuso caldo, giocherelliamo un pò con R che sembra ricettivo e poi ancora pappa, attacco la macchinetta e comincio a fare la cena per noi tre, ma ecco che suonano alla porta e arrivano quattro "pellegrini", il resto della famiglia M affamati, cosa posso inventare per la loro fame? Una matriciana " strappacore" avendo trovato proprio stamattina un guanciale favoloso, e allora, mentre l'acqua della pasta si va scaldando, metto su anche il sugo: olio buono, abbondante guanciale,cipolla anche se non ci andrebbe, peperoncino, soffriggo pian pianino e poi la salsa fatta da me , scolo la pasta e salto in padella, una manciata generosa di pecorino e giù nei piatti.
Intanto taglio la torta orizzontalmente e la spalmo di marmellata di ribes (lo so che ci vorrebbe quella di mirtilli rossi "le granele", ma l'ho finita), richiudo e vai con lo zucchero a velo, ci sarebbe stata bene la panna per accompagnare ma anche quella manca dal frigo, io non voglio mangiare e allora lecco la padella della matriciana (diversa dall'amatriciana, poi ti spiegherò), ma alla torta non rinuncio, poi tutti in piedi perchè è tardi , mettiamo R a letto, suona il citofono è L che ritorna e sono le nove di sera.
Mi guardo intorno e so che devo ricominciare a sistemare la cucina e mi viene la tentazione di attaccare la lavastoviglie mah! Faccio prima se lavo a mano.
Ecco fatto! E' passato questo giorno, è volato, ho fatto tanto e sì che forse qualcuno pensa che ho tempo da buttare.
Ma sai quanto ho desiderato tutto il giorno di avere un pò di tempo per me! Ma che scema ! Che ci avrei fatto di questo tempo! Vedi che ho trovato comunque il modo di scriverti e come mi sembra bello rubare agli altri questi momenti per me sola . Ora vado a letto, sono stanca, domani mattina sveglia, come al solito alle sei e poi si riparte.
Buonanotte, queste sono le gonne di maglia che ho fatto per L e L
Stanotte sono andata a letto all'una e mezzo, dopo aver fatto la baby sitter a casa di N e S. Stamattina alle sei la sveglia per la pappa di R, colazione, una toeletta veloce e poi a fare la spesa prima che arrivasse il casino di gente dappertutto. Ah dimenticavo, ho fatto la spesa anche per C, gliel'ho portata, un caffè e poi di corsa a casa per fare il bagno a R, dopodichè scopa e paletta, sbatti di qua e lava di là, in cucina per preparare il pranzo, alza R, metti R a letto, mangia con L che intanto mi aiutava nei lavori. L libera per tutto il pomeriggio, allora lavo i piatti e sistemo la cucina, intanto R ha finito anche di assumere l'acqua, mi siedo vicino a lui e mi viene l'abbiocco, no non devo dormire perchè ho promesso una torta ai bambini ( ma perchè l'ho fatto?), mi alzo mentre R dorme e impasto una torta di grano saraceno molto nutriente, ma siccome avevo scongelato tanto burro decido di farne due, tanto per far qualcosa.
Con le torte in forno,risistemo la cucina e daradada.... ecco il citofono: M e E arrivano con tanta voglia di stare con me, dunque tè fette e marmellata, intanto R si sveglia lo mettiamo in poltrona con il sollevatore e lo spingiamo fino al tavolo così da poter stare tutti insieme, sorseggiamo un infuso caldo, giocherelliamo un pò con R che sembra ricettivo e poi ancora pappa, attacco la macchinetta e comincio a fare la cena per noi tre, ma ecco che suonano alla porta e arrivano quattro "pellegrini", il resto della famiglia M affamati, cosa posso inventare per la loro fame? Una matriciana " strappacore" avendo trovato proprio stamattina un guanciale favoloso, e allora, mentre l'acqua della pasta si va scaldando, metto su anche il sugo: olio buono, abbondante guanciale,cipolla anche se non ci andrebbe, peperoncino, soffriggo pian pianino e poi la salsa fatta da me , scolo la pasta e salto in padella, una manciata generosa di pecorino e giù nei piatti.
Intanto taglio la torta orizzontalmente e la spalmo di marmellata di ribes (lo so che ci vorrebbe quella di mirtilli rossi "le granele", ma l'ho finita), richiudo e vai con lo zucchero a velo, ci sarebbe stata bene la panna per accompagnare ma anche quella manca dal frigo, io non voglio mangiare e allora lecco la padella della matriciana (diversa dall'amatriciana, poi ti spiegherò), ma alla torta non rinuncio, poi tutti in piedi perchè è tardi , mettiamo R a letto, suona il citofono è L che ritorna e sono le nove di sera.
Mi guardo intorno e so che devo ricominciare a sistemare la cucina e mi viene la tentazione di attaccare la lavastoviglie mah! Faccio prima se lavo a mano.
Ecco fatto! E' passato questo giorno, è volato, ho fatto tanto e sì che forse qualcuno pensa che ho tempo da buttare.
Ma sai quanto ho desiderato tutto il giorno di avere un pò di tempo per me! Ma che scema ! Che ci avrei fatto di questo tempo! Vedi che ho trovato comunque il modo di scriverti e come mi sembra bello rubare agli altri questi momenti per me sola . Ora vado a letto, sono stanca, domani mattina sveglia, come al solito alle sei e poi si riparte.
Buonanotte, queste sono le gonne di maglia che ho fatto per L e L
martedì 8 gennaio 2013
vite fragili
Ciao caro blog, è la terza volta che provo a scriverti e tutto se ne va a pallino perchè non sono capace di usarti bene. Il tempo mi ha messo alla prova ( sono tre ore, a fasi alterne, tra un nipote e l'altro, che scrivo e riscrivo la stessa cosa), ma ancora adesso posso confermare quello che dicevo prima: oggi sono contenta,ma. proprio contenta. Cosa? Mi chiedi meravigliato il perchè? Ora ti dico: stamattina un bacio inaspettato e tanto desiderato, oggi a pranzo una fetta di casereccio (mio prodotto ) spalmata con un a spuma di carne cotta nel vetro e ricoperta da una salsa di rafano e rapa rossa, il tutto proveniente, indovina? Ma naturalmente dall'Ucraina, oggi pomeriggio visita pure quella inaspettata, di C e G con i bimbi, merenda con compot di kalina (ti dirò poi il nome in lingua patria) e panettone.
Fuori i primi, sono arrivati i secondi M,G,E,L e E: un pò di tele, poi la cena tutti insieme.
Se ne sono andati alle otto e mezza, con M, la baby sitter, il tempo è sempre poco per stare con loro e poterli gustare, il tempo se ne va via troppo svelto e guardo M, una gazzella, così semplice e pulita, e mi aspetto da un momento all'altro un balzo e ... eccola donna.
R ha preso baci e baci, seduto in poltrona. La febbre che lo tormenta da settembre, oggi forse lo lascerà in pace. L ha fatto quello che ha potuto, ma ora è in camera con un forte mal di testa. Per lei avere in casa tutti i bambini è troppo, ma pace! Qui da noi è così!
Sono riuscita a caricare tante foto che ti vorrei mostrare ma non riesco a inserirle nel post, domani chiederò a S di aiutarmi.
Sono le foto dei lavori a maglia che ho fatto per Natale. Lo so quello che pensi, che lavorare a maglia è una banalità, ma per me non c'è più niente di banale e scontato, tutto è una conquista, tutto stupefacente, tutto speciale, pure un maglione fatto con i ferri, perchè significa che posso vivere in una specie di normalità, senza tensioni, ma soprattutto che ho voglia ancora di misurarmi, che non voglio lasciarmi andare, proprio per amore di R, perchè lui possa ricevere un sorriso, sentire che intorno a lui c'è serenità, vita.
R non può più parlare, camminare, muoversi, sentire, annusare, focalizzare con lo sguardo le persone che gli sono vicine,non può più mangiare (viene alimentato con la PEG), ha una bruttissima piaga da decupitoe ha un deterioramento cognitivo piuttosto evidente. R adesso è classificato come uno di quei casi in cui la società spinge a un'eutanasia attiva, oppure a una sospensione di alimentazione, perchè il costo del suo mantenimento in vita è troppo alto per le Casse dello Stato. Forse se lui vivesse in una struttura pubblica, toglierebbe il disturbo molto presto.
Ma se non si accolgono e sostengono questi ultimi degli ultimi, come dice il Card. Bagnasco, come si potranno aprire le braccia alle nuove condizioni di fragilità dovute alla crisi economica?
Perchè da vecchi, si è arrivati a desiderare di morire per non essere più di peso per gli altri.
Bene, ora sono felice di aver potuto completare questo post, mancano solo le foto!
Buonanotte!
Per fortuna R non si accorge di queste cose, è completamente abbandonato
Fuori i primi, sono arrivati i secondi M,G,E,L e E: un pò di tele, poi la cena tutti insieme.
Se ne sono andati alle otto e mezza, con M, la baby sitter, il tempo è sempre poco per stare con loro e poterli gustare, il tempo se ne va via troppo svelto e guardo M, una gazzella, così semplice e pulita, e mi aspetto da un momento all'altro un balzo e ... eccola donna.
R ha preso baci e baci, seduto in poltrona. La febbre che lo tormenta da settembre, oggi forse lo lascerà in pace. L ha fatto quello che ha potuto, ma ora è in camera con un forte mal di testa. Per lei avere in casa tutti i bambini è troppo, ma pace! Qui da noi è così!
Sono riuscita a caricare tante foto che ti vorrei mostrare ma non riesco a inserirle nel post, domani chiederò a S di aiutarmi.
Sono le foto dei lavori a maglia che ho fatto per Natale. Lo so quello che pensi, che lavorare a maglia è una banalità, ma per me non c'è più niente di banale e scontato, tutto è una conquista, tutto stupefacente, tutto speciale, pure un maglione fatto con i ferri, perchè significa che posso vivere in una specie di normalità, senza tensioni, ma soprattutto che ho voglia ancora di misurarmi, che non voglio lasciarmi andare, proprio per amore di R, perchè lui possa ricevere un sorriso, sentire che intorno a lui c'è serenità, vita.
R non può più parlare, camminare, muoversi, sentire, annusare, focalizzare con lo sguardo le persone che gli sono vicine,non può più mangiare (viene alimentato con la PEG), ha una bruttissima piaga da decupitoe ha un deterioramento cognitivo piuttosto evidente. R adesso è classificato come uno di quei casi in cui la società spinge a un'eutanasia attiva, oppure a una sospensione di alimentazione, perchè il costo del suo mantenimento in vita è troppo alto per le Casse dello Stato. Forse se lui vivesse in una struttura pubblica, toglierebbe il disturbo molto presto.
Ma se non si accolgono e sostengono questi ultimi degli ultimi, come dice il Card. Bagnasco, come si potranno aprire le braccia alle nuove condizioni di fragilità dovute alla crisi economica?
Perchè da vecchi, si è arrivati a desiderare di morire per non essere più di peso per gli altri.
Bene, ora sono felice di aver potuto completare questo post, mancano solo le foto!
Buonanotte!
Per fortuna R non si accorge di queste cose, è completamente abbandonato
lunedì 31 dicembre 2012
Tanti auguri
Ciao blog,
quanti messaggi di auguri sinceri e inaspettati ! Solo tu non mi scrivi mai niente, raccogli i miei pensieri e sei lì come una sfinge ! Ma allora a che serve raccontarti le mie pene ? Io ho bisogno di sapere come la pensi ...
ti prego parlami!
Manca poco a mezzanotte, sto aspettando l'inizio del 2013. R ha di nuovo la febbre alta, L ha festeggiato il Capodanno russo tre ore fa. Ho preparato due calici per brindare al nuovo anno, ed intanto ti scrivo nella speranza che nell'etere qualcuno mi legga, e che viva quello che sto vivendo io ora: una pace melanconica, un silenzio profondo dentro me, un desiderio di nulla, la consapevolezza di poter vivere solo l'attimo presente.
Con questo stato d'animo affronto il nuovo anno, ma non sono triste, guardo solo la mia realtà !
Bene, sento i botti fuori, manca poco...., buon anno, caro blog! Vado ad abbracciare R, gli bagnerò le labbra di spumante, gli cambierò posizione nel letto, un bacio sulla fronte, un segno di croce e poi a letto anch'io, convinta più che mai che la vita è bella comunque, sempre, e in ogni condizione.
Tanti auguri!!!!
quanti messaggi di auguri sinceri e inaspettati ! Solo tu non mi scrivi mai niente, raccogli i miei pensieri e sei lì come una sfinge ! Ma allora a che serve raccontarti le mie pene ? Io ho bisogno di sapere come la pensi ...
ti prego parlami!
Manca poco a mezzanotte, sto aspettando l'inizio del 2013. R ha di nuovo la febbre alta, L ha festeggiato il Capodanno russo tre ore fa. Ho preparato due calici per brindare al nuovo anno, ed intanto ti scrivo nella speranza che nell'etere qualcuno mi legga, e che viva quello che sto vivendo io ora: una pace melanconica, un silenzio profondo dentro me, un desiderio di nulla, la consapevolezza di poter vivere solo l'attimo presente.
Con questo stato d'animo affronto il nuovo anno, ma non sono triste, guardo solo la mia realtà !
Bene, sento i botti fuori, manca poco...., buon anno, caro blog! Vado ad abbracciare R, gli bagnerò le labbra di spumante, gli cambierò posizione nel letto, un bacio sulla fronte, un segno di croce e poi a letto anch'io, convinta più che mai che la vita è bella comunque, sempre, e in ogni condizione.
Tanti auguri!!!!
domenica 23 dicembre 2012
letterina di Natale
Caro Gesù,
ecco che si avvicina il tuo compleanno! La tua vita si è fermata a trentatre anni, ma noi ancora ti festeggiamo come se tu fossi qui con noi, e ti rivediamo piccolino, appena nato, tenero fagottino in braccio a tua madre, bambina anche lei, e ci sentiamo il cuore struggere di fronte a te così abbandonato agli sguardi degli uomini e donne che nel presepe, stanno davanti alla capanna per salutarti.
Quei pastori non sapevano cosa tu avresti vissuto, come saresti stato oltraggiato, come saresti morto.
Avevano però capito che tu eri speciale, non sapevano cosa sarebbe avvenuto, ma avevano intuito che in te c'era qualcosa di regale, importante e fondamentale anche per loro.
La tua vita, poi, è stata tutta un abbandono all'amore. Ogni tuo gesto, ogni tua azione, ogni pensiero sono stati impregnati di amore per tutti quelli che ti hanno avvicinato e , conoscendoti si sono sorpresi del tuo amore per loro, e allora ti ringraziavano, e poi non potevano fare a meno di inn amorarsi di te, di corrisponderti.
Torniamo al tuo compleanno. Ma cosa festeggiamo se tu non sei più con noi da ben 2000 anni?
Noi festeggiamo la tua nascita, perchè vogliamo ricordare con te tutta la tua vita terrena, insieme a te ripercorrere i momenti belli e quelli dolorosi, fino alla tua morte ingiusta e terribile, perchè sappiamo che la tua morte non è stata l'ultima parola, tu sei risorto e oggi sei in mezzo a noi, con noi, ci aiuti nella fatica, ci consigli nel dubbio, ci conforti, ci sproni ad andare avanti, ci sostieni nella debolezza, ci fai sentire importanti e unici, dai un senso alla nostra vita, asciughi tutte le nostre lacrime, tu insomma tu prendi cura di noi poveri cristi e ci conduci per mano fino alla fine, quando finalmente ti vedremo faccia a faccia e gioiremo con te.
Buon compleanno, bambino Gesù!
ecco che si avvicina il tuo compleanno! La tua vita si è fermata a trentatre anni, ma noi ancora ti festeggiamo come se tu fossi qui con noi, e ti rivediamo piccolino, appena nato, tenero fagottino in braccio a tua madre, bambina anche lei, e ci sentiamo il cuore struggere di fronte a te così abbandonato agli sguardi degli uomini e donne che nel presepe, stanno davanti alla capanna per salutarti.
Quei pastori non sapevano cosa tu avresti vissuto, come saresti stato oltraggiato, come saresti morto.
Avevano però capito che tu eri speciale, non sapevano cosa sarebbe avvenuto, ma avevano intuito che in te c'era qualcosa di regale, importante e fondamentale anche per loro.
La tua vita, poi, è stata tutta un abbandono all'amore. Ogni tuo gesto, ogni tua azione, ogni pensiero sono stati impregnati di amore per tutti quelli che ti hanno avvicinato e , conoscendoti si sono sorpresi del tuo amore per loro, e allora ti ringraziavano, e poi non potevano fare a meno di inn amorarsi di te, di corrisponderti.
Torniamo al tuo compleanno. Ma cosa festeggiamo se tu non sei più con noi da ben 2000 anni?
Noi festeggiamo la tua nascita, perchè vogliamo ricordare con te tutta la tua vita terrena, insieme a te ripercorrere i momenti belli e quelli dolorosi, fino alla tua morte ingiusta e terribile, perchè sappiamo che la tua morte non è stata l'ultima parola, tu sei risorto e oggi sei in mezzo a noi, con noi, ci aiuti nella fatica, ci consigli nel dubbio, ci conforti, ci sproni ad andare avanti, ci sostieni nella debolezza, ci fai sentire importanti e unici, dai un senso alla nostra vita, asciughi tutte le nostre lacrime, tu insomma tu prendi cura di noi poveri cristi e ci conduci per mano fino alla fine, quando finalmente ti vedremo faccia a faccia e gioiremo con te.
Buon compleanno, bambino Gesù!
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